lunedì 28 novembre 2011

EMERGENZA IDRICA


COMUNICATO URGENTE

Il Commissario Prefettizio unitamente alla Polizia Municipale comunica che alle ore 17:30 odierne è stato avviato il generatore d’emergenza messo a disposizione dalla MCT di Gioia Tauro che riesce ad alimentare l’impianto di “San Vita”. Entro la mattina di domani TUTTE LE AREE del TERRITORIO torneranno ad essere servite dall’EROGAZIONE DELL’ACQUA. Con tutta probabilità le scuole riapriranno il 30 p.v. 

domenica 27 novembre 2011

SORVEGLIANZA IDROGRAFICA DELLA REGIONE CALABRIA

  On. Carlo GUCCIONE
Gruppo consiliare Partito Democratico
IX Legislatura


AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
GIORGIO NAPOLITANO

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
MARIO MONTI

AL SOTTOSEGRETARIO DI STATO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
ANTONIO CATRICALA’

AL MINISTRO ALL’AMBIENTE, TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
CORRADO CLINI

AL MINISTRO ALLO SVILUPPO ECONOMICO E INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
CORRADO PASSERA

AL MINISTRO ALLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI
MARIO CATANIA

AL RESPONSABILE DELLA PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE
FRANCO GABRIELLI

AI PARLAMENTARI E AI SENATORI CALABRESI

AI QUOTIDIANI NAZIONALI

LORO SEDI


Cosenza, 26.11.2011

Oggetto: Lettera aperta sulla gravissima situazione della sorveglianza idraulica in Calabria.

Gentilissimi,
la grande fragilità e l’estrema vulnerabilità del territorio calabrese si manifesta in maniera drammatica ogni qualvolta si verifica nella nostra regione un evento atmosferico straordinario.
E’ tempo, pertanto, prima che accadano nuovi lutti e disgrazie, che si attivi una politica seria e concreta di tutela del suolo e di salvaguardia della pubblica incolumità.
La Regione Calabria, con delibera di Giunta Regionale n.3/50 del 07/09/1999 avente ad oggetto "organizzazione del servizio di sorveglianza idraulica" ha avviato (con contratto di lavoro interinale) il servizio di controllo dei corsi d'acqua della regione.
Tale servizio si è rilevato di fondamentale importanza per la redazione del P.A.I. (Piano Assetto Idrogeologico).
Dal 2002 al 2009 la stessa Regione, con bandi di gara, ha inteso gestire il servizio in regime di outsourcing (con personale ex interinale).
Successivamente, con Legge Regionale n.31 del 19/10/2009, modificata ed integrata dalla Legge Regionale n.52 del 28/12/2009, ha disposto il "reclutamento del personale–Presidi idraulici"  al fine di garantire continuità al servizio pubblico essenziale di monitoraggio della rete idrografica regionale.
In data 20/12/2010 l'AFOR (Azienda Forestale della Regione Calabria) previa regolare selezione pubblica per tramite gli ex uffici di collocamento territoriali, ha provveduto ad avviare in servizio circa 300 lavoratori su scala regionale con le qualifiche di:Ufficiale idraulico, Sorvegliante idraulico ed addetti ai centri di digitalizzazione.
In tutte le regioni d’Italia il servizio di sorveglianza idraulica è garantito, ininterrottamente, 24 ore  su 24.
In Calabria questo non accade.
Si preferisce spendere circa cinque milioni di euro all’anno per pagare gli stipendi dei sorveglianti idraulici impegnati solo tre giorni a settimana e assunti con contratto di lavoro di diritto privato anzicchè trasformare questo rapporto in contratto di diritto pubblico, con copertura per l'intera settimana lavorativa con annessa reperibilità per eventi di calamità naturale, in quanto il servizio di sorveglianza idraulica è ritenuto "servizio essenziale di pubblica utilità'" per fini di Protezione Civile.
La trasformazione del contratto di assunzione da part-time a full-time è resa possibile, tra l’altro, anche dal fatto che i lavoratori che prestano servizio sono stati assunti dopo regolare selezione pubblica.
Allo stato può capitare, quindi, come è già accaduto in passato, che il maltempo colpisca la nostra regione provocando frane, lutti e dissesti di ogni tipo e che il personale addetto alla vigilanza idraulica non possa essere utilizzato perché in quel giorno non è in servizio (sic!).
Perché tutto ciò? A chi giova questa situazione?
Ma c’è di più e di peggio: mentre in altre regioni del Paese i sorveglianti idraulici sono muniti di una serie di strumentazioni sofisticate (attrezzature informatiche, personal computer, stampanti, macchine fotografiche, memorie per macchine fotografiche, ricevitori GPS e relativi software) che servono a segnalare tempestivamente eventuali punti critici (frane, ostruzioni, impedimenti, ecc.) e a monitorare costantemente le condizioni delle aste fluviali e sono collegate, tramite apposito software, alla Protezione Civile, alle Province, alla Regione, alle sedi provinciali dell’Afor e all’Autorità di Bacino per fare in modo che si possano coordinare e predisporre tempestivamente e al meglio tutti gli interventi necessari per garantire la sicurezza di cose e uomini, in Calabria ciò non avviene.
Spesso e volentieri questi lavoratori sono costretti ad utilizzare strumentazioni proprie e ad esporsi a rischi notevoli.
Il sottoscritto, insieme ad altri tre Consiglieri regionali della Calabria, Ferdinando Aiello, Bruno Censore e Antonino De Gaetano, con interrogazione consiliare n.168 indirizzata all'attenzione del Presidente della Giunta Regionale On. Giuseppe Scopelliti ed all'Assessore ai LL.PP. On. Giuseppe Gentile, ha denunciato il gravissimo stato di disagio tecnico-organizzativo ed economico in cui versa il Servizio di Monitoraggio della rete Idrografica Regionale e ha chiesto l’immediata rimozione di tutte le problematiche ostative elencate che non consentono il pieno e funzionale svolgimento delle attività' di vigilanza e sorveglianza idraulica.
Ad oggi, però, nulla è cambiato.
Mi domando e vi domando: a che serve piangere all’indomani che si verificano lutti e tragedie? Non sarebbe meglio programmare e prevenire invece che aspettare che il mondo ci frani addosso?
Per questo motivo ho deciso di scrivervi.
Mi appello alla vostra sensibilità chiedendovi di predisporre, ognuno per le proprie competenze, tutti gli interventi necessari e utili a sbloccare una situazione che rappresenta un grave pericolo per la vita dei cittadini e che non può ulteriormente essere sottovalutata o elusa.
Cordialmente.

Carlo Guccione
Consigliere regionale del Partito Democratico

RUBANO FILO DI RAME.......

 





 

 

Rubati cavi elettrici, problemi all'acquedotto di Palmi

Enel: "Per il ripristino serviranno almeno 2 settimane" 

(ANSA) - REGGIO CALABRIA - Due chilometri di cavi elettrici sono stati rubati la notte scorsa nel Comune di Seminara. Il furto ha lasciato senza energia le pompe di sollevamento dell'acquedotto che rifornisce Palmi. A renderlo noto è l'Enel. I tecnici dell'Enel, appena scoperto il furto, hanno immediatamente contattato i tecnici della Sorical "per informarli della gravità della situazione, poiché il servizio elettrico non potrà essere ripristinato in tempi brevi". "Enel - prosegue la nota - si sta adoperando per limitare i disagi e già lunedì prossimo, con procedura d'urgenza, affiderà il ripristino della linea ad una ditta appaltatrice, chiedendo l'immediato avvio dei lavori. Ma per ricostruire la linea elettrica trafugata la scorsa notte occorreranno almeno due settimane di lavoro. Oltre a collocare il nuovo cavo, sarà, infatti, necessario anche sostituire alcuni pali di sostegno e tutti i supporti che i ladri, nel rubare i cavi in rame, hanno danneggiato. L'intervento di ripristino, inoltre, dovrà essere effettuato in parte in un terreno impervio, e reso impraticabile dalle intense piogge dei giorni scorsi, e in parte in alcune zone coltivate ad uliveto in cui, al momento, sono presenti le reti per la raccolta". "Non essendoci altri modi per rialimentare la fornitura della Sorical - conclude la nota - non potrà essere addebitata ad Enel alcuna responsabilità per gli inevitabili disagi che il furto di cavi della scorsa notte causerà".
==================== Commento:
Come stà fronteggiando il Comune di palmi  il disagio  arrecato a tantissime famiglie di Palmi , se è vero quello che riferiscono le maestranze dell'ENEL  che ci vorranno almeno 2 settimane per il ripristino della linea, come si stà attrezzando il CONSORZIO ACQUEDOTTO VINA per ottemperare a questo problema e cosa ancora più grave  come mai non è presente la Protezione Civile che con tutta probabilità è in possesso di gruppi elettrogeni.......... forse maca il gasolio nei serbatoi....e non trattasi di vera emergenza visti i tempi lunghi per l'erogazione dell'acqua????!!!! E la Giustizia  ? Cosa fa per i continui furti di Filo di Rame.....? Oggi li arrestiamo e dopo poche ore sono fuori liberi e impuniti????


giovedì 24 novembre 2011

DRAMMI ANNUNCIATI

" SIAMO TUTTI IPOCRITI QUANDO SI CONTINUA A DIRE DRAMMI ANNUNCIATI.........!!!!!! "


Frana nel Messinese: tre vittime. Salva la ragazza data per dispersa
Tra i morti un bambino di 10 anni. La nuova tragedia è successa a Scarcelli, una frazione di Saponara nel Messinese dove una frana ha travolto le abitazioni. Il sindaco ha ordinato anche per oggi la chiusura di tutte le scuole. Napolitano: ''Serve adeguata e costante prevenzione''. Clini: ''Più risorse e nuove regole''. Vertice con il capo della protezione civile Gabrielli: ''E' stato evento eccezionale''


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Sono consultabili previsioni in forma testuale per il giorno successivo e a media scadenza fino a 5 cinque giorni. L'aggiornamento è quotidiano intorno alle ore 14 locali.
TEMPO PREVISTO SULL'ITALIA PER DOPODOMANI, VENERDI' 25 NOVEMBRE

2011, E PER I SUCCESSIVI QUATTRO GIORNI:
VENERDI' 25/11/11:
NORD:PERMANE UNA SITUAZIONE DOMINATA DAL TEMPO STABILE E SOLEGGIATE ANCHE
SE L'ELEMENTO DOMINANTE RISULTERA LA PRESENZA DI NEBBIE ANCHE
DIFFUSE CHE INTERESSERANNO LA PIANURA PADANA IN MATTINATA ED A
PARTIRE DALLE ORE SERALI.

CENTRO E SARDEGNA:ANCORA QUALCHE PIOGGIA, MA SOLO AL MATTINO, TRA MARCHE MERIDIONALI
ED ABRUZZO. POI ANCHE QUI LE SCHIARITE SARANNO DECISE;
PREVALENZA DI CIELO SEENO SULLE RIMANENTI REGIONI PENINSULARI;
PIOGGE O ROVESCI, MA IN FORMA ATTENUATA, TENDERANNO ANCORA
MARGINALMENTE AD INTERESSARE LE AREE ORIENTALI DELL'ISOLA IN UN
CONTESNTO CHE VEDRA' COMUNQUE DECISI RASSERENAMENTI.

SUD E SICILIA:IL DECISO MALTEMPO TENDERA' AD ATTENUARSI TRA PUGLIA E BASILICATA
MENTRE INSISTERA' SU CALABRIA SOTTOFORMA DI TEMPORALI ANCORA DI
FORTE INTENSITA'.
NUBI E SCHIARITE PRESENTI SU SICILIA MA CON POSSIBILITA' ANCORA DI
PIOGGE O ROVESCI SPARSI SUL SETTORE ORIENTALE DELL'ISOLA.

TEMPERATURE:- MASSIME IN TENUE AUMENTO AL CENTRO, STAZIONARIE AL NORD ED IN
LIEVE DIMINUZIONE AL SUD;
- MINIME IN GENERE SENZA VARIAZIONI DI RILIEVO.

VENTI:- DA DEBOLI A MODERATI NORDORIENTALI AL NORD, REGIONI CENTRALI,
SARDEGNA E SICILIA SETTENTRIONALE;
- MODERATI SUDORIENTALI SUL SETTORE IONICO, SUL BASSO ADRIATICO E
RIMANENTE PARTE DELLA SICILIA.

MARI:- MOLTO MOSSI LO IONIO, IL MAR LIGURE OCCIDENTALE ED IL MARE E
CANALE DI SARDEGNA;
- IN PREVALENZA MOSSI I RIMANENTI MARI.

SABATO 26/11/11:- SITUAZIONE CHE TENDE A MIGLIORARE AL SUD E SULLE DUE ISOLE
MAGGIORI PUR CON ANCORA QUALCHE PIOGGIA SEMPRE PIU' ISOLATA E SEMPRE
MENO CONSISTENTE. PREVALENZA DI TEMPO STABILE E SOLEGGIATO SUL RESTO
DEL PAESE PUR CON IL PASSAGGIO DI VELATURE TRA LE REGIONI
SETTENTRIONALI E QUELLE CENTRALI.

DOMENICA 27/11/11:- CONDIZIONI ALL'INSEGNA DEL TEMPO STABILE UN PO' SU TUTTE LE
REGIONI ANCHE SE NON MANCHERA' QUALCHE NUBE TRA CALABRIA SICILIA E
SARDEGNA MA CON BASSA PROBABILITA' DI PRECIPITAZIONI.

LUNEDI' 28/11/11 E MARTEDI' 29/11/11:- GRADUALE AUMENTO DELLA NUVOLOSITA' TRA SARDEGNA E SICILIA E LE
AREE TIRRENICHE CON PIOGGE O ROVESCI CHE INTERESSERANNO LA PARTE
MERIDIONALE DELLE DUE ISOLE. IL TEMPO RIMARRA' STABILE ALTROVE MA
CON NEBBIE SU PIANURA PADANA ED AREE COSTIERE ADRIATICHE.
C.N.M.C.A.

giovedì 17 novembre 2011

Il video dell’eruzione solare in viaggio verso Venere



Il Solar Dynamics Observatory della NASA ha filmato l’eruzione solare che ha lanciato un’espulsione di massa coronale verso Venere il 15 Novembre scorso. L’eruzione, durata circa tredici ore, è partita dall’area Sud/est della nostra stella, e secondo una previsione creata dagli analisti presso il laboratorio di meteorologia spaziale di Goddard, la nube dovrebbe raggiungere Venere in giornata. Il pianeta non gode di campo magnetico globale come la Terra per proteggerlo dalle espulsioni di massa coronale. L’impatto probabilmente colpirà una piccola porzione di atmosfera sulla parte più alta delle nubi planetarie.

Sondaggio: ti piace il nuovo governo Monti?

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martedì 15 novembre 2011

Monti oggi conclude consultazioni,tensione su mercati resta alta

Monti oggi conclude consultazioni,tensione su mercati resta alta

ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio incaricato Mario Monti dovrebbe concludere oggi pomeriggio le consultazioni per la formazione del nuovo governo mentre non si allenta la pressione dei mercati sui titoli sovrani italiani.

L'ex commissario Ue ha detto ieri sera che intende lavorare a un esecutivo politico senza limiti di tempo con un programma di sacrifici per riconquistare la fiducia degli investitori.

Il compito di Monti appare in salita, dopo che la Lega Nord ha confermato di voler passare all'opposizione e per le incertezze sulla presenza o meno di rappresentati dei vari partiti nella compagine governativa.

Stamattina il segretario del Pd, nel confermare l'appoggio del suo partito al tentativo di Monti, ha parlato di un governo ad "alta caratura tecnica".

Pier Luigi Bersani ha anche detto che non intende porre limiti alla durata del nuovo esecutivo e ha indicato la modifica della legge elettorale tra i punti del programma.

Si tratta di potenziali punti di scontro con il Pdl che pure dovrebbe sostenere Monti e che ha fatto capire di preferire un esecutivo a termine e con un mandato limitato che lasci fuori la riforma elettorale.

Il sostegno al governo tecnico consente di "consegnare alla politica e ad ogni gruppo parlamentare il compito di un impegno convinto, di organizzare il percorso per qualche urgente riforma, la riforma del numero dei parlamentari, il regolamento dei parlamentari, la riforma elettorale e istituzionale".

Chi sperava "un effetto Monti" sui mercati è rimasto deluso. Dopo aver perso quasi il 2% ieri, la Borsa di Milano ha aperto anche oggi con segno negativo e alle 11,20 l'indice FtseMib cede l'1,67% a 15.205 punti.

Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali, su piattaforma Tradeweb, tratta in apertura in area 515 punti base contro i 495 della chiusura di ieri pomeriggio. Il rendimento sul decennale italiano sale sopra il 7% dal 6,74% di ieri.
Monti sta incontrando i rappresentanti del Pdl. Alle 15 vedrà nei suoi uffici di palazzo Giustiniani le parti sociali, e poi alle 16,30 i consiglieri di parità, alle 17 gli enti locali, alle 17,30 il forum giovani.

(Giuseppe Fonte) 



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sabato 12 novembre 2011

I Soliti Idioti

CINEMA -

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di Fabio Ferzetti
Un padre degenere e un figlio perbene in giro per l’Italia. Una coppia di gay isterici, uno dei quali «incinto»). Una coppia di lumbard, razzisti fino alla nausea. Tutti recitati (?) dallo stesso duo, Biggio e Mandelli, con make up vistoso e maschere di lattice da «sgommati». Se I soliti idioti fosse un film come gli altri potremmo descriverlo così. Ma le tre pseudo-storie cucite insieme contano ben poco. Contano l’iper-volgarità aggressiva e trionfante, il comico stile horror (il padre becero è un Freddy Kruger col riporto), il gusto di non essere mai neanche per sbaglio più intelligenti dei personaggi, come accade nella satira, ma invece più oltraggiosi, arroganti, violenti, volgari di loro. Come vuole il trash, che contagia ogni fibra del film come un tumore maligno.

Di qui il boom in sala e lo sgomento di chi non ha visto crescere il duo sul piccolo schermo. Un segno di rivolta dei giovanissimi, che mandano in sala i loro «eroi» contro gli adulti, la loro crisi, i loro paroloni? Un gesto anarcoide di irrisione tutto cazzo, vaffa e giochi di parole trucidi (un paio dei quali, non di più, di sicuro effetto)? O piuttosto l’astuto recupero spettacolare di tutto questo?

Sia come sia, I soliti idioti segna una svolta. Al confronto i cinepanettoni sono commedie di Billy Wilder e i gay di «Brüno» un musical con Fred Astaire. Si sa che il paese ama i paradossi. Dopotutto anche le «cene eleganti» del premier forse non erano così eleganti, quindi «daje» con questo non-film che vomita su tutto e tutti, padri e figli, gay e immigrati, uomini e donne («sbrigate, mica me la devo sposa’ io quella busta de piscio della tua fidanzata»), in un romanesco fintissimo e tra virgolette, autoassolutorio, che è la chiave del suo successo.

È vero che dovremmo essere vaccinati. Ogni anno spunta un fenomeno, e ogni volta la barra di ciò che si può dire e mostrare scende più in basso. Ma bastano gli incassi mostruosi a fare dei Soliti idioti un film-oracolo, capace di rivelare chissà quali segreti se interrogato con gli strumenti giusti? In fondo sono decenni che il pecoreccio pompa denaro al box office. Ieri toccava a Pierino o a Arrapaho.

Oggi che il cinema ha perso il monopolio del proibito, il duo Biggio/Mandelli surfa sull’onda dell’alleanza Internet/Tv, e probabilmente è solo l’inizio di un fenomeno in crescita (anche qualitativa: sul web circola di meglio, ma non siamo noi il target). Comunque lasciamo stare la commedia all’italiana. I soliti idioti saccheggia dove può (da Verdone ai Mostri, allo spogliarello della Loren in Ieri, oggi, domani). Ma nasce da una serie tv inglese, Little Britain. Curiosità: anche l’altro successo italiano del momento, La peggior settimana della mia vita, deriva da un format inglese. Sarà questa la vera novità?
I SOLITI IDIOTI(comico, Italia, 90’


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Flai-Cgil discute costituzione Agenzia per forestazione e politiche della montagna, e si prepara allo sciopero del 18 novembre a Catanzaro

Flai-Cgil discute costituzione Agenzia per forestazione e politiche della montagna, e si prepara allo sciopero del 18 novembre a Catanzaro -
La Flai Cgil di Cosenza ha riunito lo scorso 4 novembre l’attivo dei delegati per avviare la discussione sulla proposta di legge della Giunta regionale relativa alla costituzione dell’Agenzia per la forestazione e le politiche della montagna. L’Agenzia - si legge in una nota stampa ufficiale -, nelle intenzioni della Giunta regionale, dovrebbe sostituire l’Afor e le Comunità montane. Al centro del dibattito, anche l’organizzazione dello sciopero generale della categoria proclamato per il prossimo 18 novembre. In occasione dello sciopero del 18 è in programma una manifestazione a Catanzaro a partire dalle 9. Alla riunione hanno partecipato il segretario della Flai Cgil di Cosenza, Adriano Savaia, il segretario della Flai Cgil Calabria, Santino Aiello, Antonio Lopez, componente della segreteria della Flai Cgil di Cosenza, Claudio Sposato, segretario organizzativo della Cgil di Cosenza.
  Nella sua relazione introduttiva - informa ancora la nota -, Savaia ha fatto una ricognizione sullo stato di salute della forestazione e ha illustrato la proposta di legge sulla costituzione dell’Agenzia. “La Giunta regionale delinea un’Agenzia pubblica, e questo è un fatto positivo – ha detto Savaia -. Non ci convince però l’impianto complessivo della proposta di legge sia dal punto di vista delle risorse sia sulle politiche di rilancio della forestazione”. Savaia ha poi spiegato le motivazioni alla base dello sciopero generale del prossimo 18 novembre. “Secondo la Flai Cgil, un reale rilancio del settore non può prescindere dal lavoro e dalla creazione di nuova occupazione, soprattutto nelle aree interne – ha affermato Savaia -. L’obiettivo prioritario deve essere la salvaguardia del territorio dal dissesto idrogeologico”. Dopo una vivace e articolata discussione, la riunione è stata chiusa da Santino Aiello. Il segretario regionale della Flai Cgil Calabria ha raccolto le proposte avanzate dai delegati sindacali e ha ribadito le ragioni dello sciopero. “Il 18 tutti i lavoratori del comparto sono chiamati a partecipare alla protesta – ha detto Aiello - per difendere il loro futuro e per rivendicare azioni più incisive nella forestazione”.
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venerdì 11 novembre 2011

Guccione denuncia il ''fallimento della giunta regionale su piano casa e dissesto idrogeologico''

Guccione denuncia il ''fallimento della giunta regionale su piano casa e dissesto idrogeologico''

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“Ci sono due questioni delicatissime, fra le altre, che rappresentano il fallimento completo della Giunta Scopelliti: la legge sul “Piano Casa” e il dissesto idrogeologico”.
E’ quanto ha affermato il Consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione, intervenendo oggi nel corso della riunione della IV Commissione del Consiglio regionale della Calabria presieduta dall’on. Alfonso Dattolo.
“Come avevamo largamente anticipato nei mesi scorsi risultando facili profeti -ha aggiunto Guccione- la legge sul “Piano Casa”, anzicchè risultare un incentivo determinante alla ripresa del settore edilizio nella nostra regione ha, di fatto, rappresentato una vera e propria “Waterloo”, per come testimoniano ampiamente i dati “shock” resi noti oggi dall’Ance Calabria e dai sindacati, secondo cui solo nel settore edile sono stati persi nella nostra regione oltre seimila posti di lavoro.
Per quanto riguarda l’altro problema inerente il dissesto idrogeologico di gran parte del territorio calabrese, meglio sarebbe stendere un velo pietoso!
Basti pensare che, rispetto agli eventi alluvionali verificatisi in Calabria per ben quattro volte tra il 2008 e il 2010 che hanno provocato danni che ammontano a qualche miliardo di euro e per i quali è stato proclamato ogni volta lo stato di calamità naturale, non solo fino ad oggi non sono state erogate le risorse necessarie ai Comuni per pagare i lavori di somma urgenza predisposti nell’immediatezza degli eventi calamitosi, ma gli stessi Comuni sono costretti a subire una serie di atti giudiziari predisposti dalle ditte impegnate per realizzare i primi interventi e per far fronte alle emergenze”.
“Anche per quanto riguarda la sistemazione idrogeologica del territorio –ha aggiunto Guccione- non è stato realizzato nulla e le promesse fatte all’indomani di quegli eventi drammatici da parte del Governatore Scopelliti e di diversi esponenti del Governo nazionale sulle risorse che sarebbero state erogate da lì a poco,  sono rimaste solo promesse. Le risorse, infatti, non sono mai arrivate e, addirittura, sono state sottratte anche quelle già impegnate”.
A tal proposito, il consigliere regionale del Pd ha chiesto al presidente Dattolo l’audizione urgente in IV Commissione dell’assessore regionale all’Ambiente e Territorio, Francesco Pugliano e del Sottosegretario alla Protezione Civile, dott. Franco Torchia, per verificare con urgenza quali sono stati, quali sono e quali saranno gli atti e i provvedimenti di tipo tecnico e amministrativo assunti fino ad oggi o da assumere e con quali risorse dovrà essere affrontato il problema della riduzione del rischio idrogeologico nella nostra regione, anche alla luce di quello che è accaduto nei giorni scorsi in Liguria e in altre regioni del nostro Paese.


giovedì 10 novembre 2011

Ponte sullo Stretto, Matteoli: "Si farà, non costa niente allo Stato"



Il COMMENTO
Ora avanti tutta con il Ponte sullo Stretto



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MESSINA – ''Capisco chi è contrario alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, ma dire che non lo facciamo più è un assurdo''. Lo ha detto il ministro alle Infrastrutture Altero Matteoli durante l'inaugurazione del Centro di formazione nazionale VTMIS (Vessel Traffic Management and Information System) della Guardia costiera a Messina .
''Il ponte non costa niente allo Stato italiano, è il mercato che realizza il Ponte sullo Stretto – ha aggiunto – A chi dice perchè non utilizzate i soldi per fare un'altra cosa io rispondo che è perchè noi non stanziamo soldi per il Ponte''.
''Naturalmente – ha proseguito Matteoli – è il ponte che non costa nulla, ma stiamo spendendo 1,3 miliardi ad esempio per spostare la stazione di Cannitello. E poi anche a Messina ci saranno lavori da fare che servono per il Ponte e che sono a carico dello Stato italiano''.
Sulla recente mozione approvata alla Camera che ha tagliato i finanziamenti pubblici per l'opera, Matteoli spiega: ''Tutto ciò che viene approvato alla Camera ha un valore, ma una mozione non è una legge. La legge dice che il ponte si deve realizzare''.

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di BRUNO SERGI* e GIOVANNI ALVARO**
La notizia che si aspettava è giunta: l'Europa, accogliendo le pressanti richieste dell'Italia, e con essa quelle delle Regioni Calabria e Sicilia che si sentivano colpite da proposte poco oculate della burocrazia dell'Ue, ha reinserito il Corridoio 1 (Berlino - Palermo) tra i percorsi di alta velocità o di alta capacità da finanziare, dotando la Comunità di linee ferroviarie capaci di abbattere sensibilmente i tempi dei trasporti nei propri territori in senso orizzontale (Est-Ovest) ed in senso verticale (Nord-Sud). Quanti hanno esultato, mettendo in mostra un antimeridionalismo d'accatto e realizzando un vero e proprio can-can, quando è emersa la proposta di sostituire il corridoio Berlino-Palermo con altro corridoio che a Napoli avrebbe dovuto deviare verso Bari per realizzare poi un'assurda via del mare verso la Valletta, sono stati serviti. La scelta del cambio del percorso del corridoio 1, rispondeva a decisioni prettamente burocratiche, decisamente slegate da ogni benché minima visione economica e sociale sui ruoli dei corridoi nel contesto di un'Europa allargata verso Est e di un'Europa che deve guardare verso il Mediterraneo. L'Ue aveva 'applicato' asetticamente la norma che ad essere coinvolti nei programmi dei Ten-t (acronimo di Trans-European Networks - Transport) dovessero essere centri urbani con 1 milione di abitanti, e Palermo non lo era, ignorando però il danno enorme che detta applicazione avrebbe causato a due delle regioni meridionali che già patiscono la vergogna del loro isolamento non solo dall'Europa, ma anche dal resto dell'Italia. L'aver gioito per la paventata eliminazione del corridoio 1 dimostra la cecità di quanti, pur di affossare il Ponte, non hanno a cuore le sorti di interi e derelitti territori, e la dabbenaggine degli stessi nel considerare il Ponte come ad un'opera che interessa solo le due provincie di Reggio e di Messina, dimenticando che i corridoi servono innanzitutto a favorire gli interscambi commerciali e turistici tra l'Europa e il resto del mondo, e che essi aiutano a ridurre enormemente il gap infrastrutturale esistente tra il Mezzogiorno e il Nord del nostro Paese. Ma è anche per questo motivo che l'Italia non si è opposta all'inserimento, in aggiunta al corridoio 1, della deviazione verso Bari. Adesso i signori del NO Ponte si consolano con il refrain che l'Europa non menziona il Ponte sullo Stretto e che non sborsa alcun euro per esso. Ma i signori del NO dovrebbero farci sapere quando mai la Comunità europea aveva preso impegni economici per la colossale opera d'attraversamento dello Stretto tra Scilla e Cariddi. È vero invece che senza il corridoio 1 (con la prosecuzione tra Napoli-Reggio-Palermo) il Ponte avrebbe cessato d'essere fondamentale a captare e veicolare il traffico commerciale del Mediterraneo con l'apporto del sistema portuale meridionale che ha nel Porto di Gioia Tauro l'hub naturale. Oggi Gioia Tauro è solo un porto che gestisce il transhipment e sta diventando non appetibile per la mancanza di corridoi ad esso collegati. Il travaso delle merci da nave a nave può essere fatto in qualsiasi porto, mentre l'Europa ha bisogno della velocità dei treni per e dal Nord Europa. In tale direzione va il corridoio dei 2 mari Genova-Rotterdam, e andrà il corridoio 8 Salonicco-Albania-Bari, ma essi possono tranquillamente convivere con la portualità di Gioia Tauro e dei porti circostanti che saranno il perno della gestione delle merci che transitano nel mare nostrum. Il Ponte rilancia, volenti o nolenti, i porti siciliani di Siracusa, Catania, Messina, Palermo e Milazzo, e per il Ponte non c'è da scomodare 'pantalone italiano' ma, e si sapeva fin dall'inizio, a parte il 40% deciso a suo tempo dal Cipe e con gli aumenti di capitale della Stretto di Messina, si punta al finanziamento privato del 60% col sistema del project financing. Interessati all'operazione, come già si sa, sono addirittura la Cina e altri Paesi europei. Farsi condizionare da scelte 'ideologiche' e rifiutare, in questo momento di crisi, apporti finanziari esteri, che si aggirano attorno a 5 miliardi di euro, è da scriteriati. Una delle strade per bloccare il progetto è stata quella dell'Ue, ma per fortuna i due Governatori 'sudisti' e il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, hanno saputo neutralizzare la manovra. Adesso, quindi, avanti tutta nella realizzazione del Ponte.


* docente di Economia internazionale all'Università di Messina; fellow del "Lab-Center for Competitiveness" alla Grenoble Ecole de Management; membro dell'Advisory Board del "Research Centre for Emea Banking, Finance and Economics" della London Metropolitan Business School.


** dirigente dei Socialisti Uniti - Psi
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Nubifragio reggio calabria 09.11.2011

Nubifragio reggio calabria 09.11.2011


Maltempo nella Calabria Jonica: frane, fiumi esondati e paesi isolati. Situazione critica

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Piove da diverse ore in Calabria, con molti disagi per la popolazione soprattutto lungo la fascia ionica. La zona piu’ colpita, al momento, e’ quella del Soveratese, in provincia di Catanzaro. Nel centro di Isca sullo Jonio, la zona marina e’ rimasta isolata per diverse ore, dopo l’allagamento dei sottopassi che permettono l’accesso alla zona. E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per abbattere un muro, fare defluire l’acqua e drenare la parte restante. In mattinata, nella stessa cittadina, e’ stata anche evacuata la scuola materna, invasa dall’acqua, con gli stessi Vigili del fuoco che hanno aiutato i bambini e il personale a lasciare l’ edificio per fare rientro a casa. Diversi gli incidenti sulla strada statale 106, prevalentemente a causa del cattivo tempo. Disagi anche nei centri di Badolato e Sant’Andrea, sempre nel Catanzarese.
Nel Reggino Jonico è un fiume a Platì.
Il Centro funzionale multirischi dell’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal), intanto, ha allertato 40 comuni, dei quali 12 in livello 3 (massimo livello di allerta).


SICILIA
Nubifragio a Messina, black-out elettrico: la città è al buio
L’intenso maltempo e la forte attivita’ elettrica, dovuta ai tanti fulmini che hanno colpito la parte orientale della Sicilia, hanno provocato diffusi guasti alle reti elettriche a media tensione e ad alcune cabine primarie dell’Enel. Gia’ preallertati dai bollettini meteo, tutti gli uomini e mezzi Enel disponibili sono subiti intervenuti per cercare di ripristinare il regolare servizio elettrico nelle aree colpite dall’intenso maltempo. La situazione piu’ difficile si e’ verificata a Messina dove, dalle 11:20, circa 20.000 clienti nel centro citta’ sono rimasti senza energia elettrica. La tempestivita’ di intervento ha consentito di limitare i disagi per i cittadini. I tecnici Enel, infatti, attraverso altre linee elettriche presenti nell’area, hanno progressivamente rialimentato tutte le forniture interessate. Alle 12:50 tutti i clienti di Messina erano gia’ stati rialimentati. Attualmente nella parte orientale dell’isola sono circa 10.000 i clienti senza energia elettrica. I tecnici Enel stanno operando affinche’, nelle prossime ore, sia possibile rialimentare anche queste forniture.
Nubifragi nel Messinese Jonico: le foto da Santa Margherita
Grazie alle fotografie di Fabrizio Micalizzi, concesse in esclusiva a MeteoWeb, possiamo osservare lo scenario, di maltempo accentuato, che ha interessato oggi il Messinese Jonico. Le foto sono state scattate da Santa Margherita, dove sono caduti ben 74mm di pioggia. Poco più a sud, a Scaletta Zanclea, sono caduti 75mm. Nelle zone interne, sui Peloritani meridionali (dorsali orientali, affacciate allo Jonio) sono caduti fino a 100mm di pioggia e oltre nelle aree maggiormente colpite dalle precipitazioni.
Forti nubifragi su Messina e provincia: torna la paura nelle aree alluvionate. Allerta meteo fino a venerdì
Torna la paura a Messina, Giampilieri e Scaletta Zanclea, le località disastrate dall’alluvione del 1° ottobre 2009 che ha lasciato una ferita aperta nei territori e nell’animo delle popolazioni locali. Violenti nubifragi hanno colpito, stamattina, tutta la Provincia con accumuli fino a 150mm di pioggia nelle zone interne tra Nebrodi e Peloritani. Tutti i corsi d’acqua si sono ingrossati. Allarme anche a Messina dove un’ordinanza del Sindaco Buzzanca ha “bloccato” nelle scuole gli alunni, in via precauzionale. Nelle aree alluvionate hanno suonato le sirene di emergenza con il segnale di “pre-allarme“, per la prima volta. A Giampilieri sono caduti più di 100mm di pioggia. Messina si è allagata con 40mm d’acqua, caduta in pochi minuti. Situazione critica nelle zone Joniche, dove sono state interrotte strade e ferrovie a causa di numerose frane, smottamenti e allagamenti. A Letojanni (vedi foto) una grossa colata di fango ha interessato parte del Paese, come in alcuni centri del Catanese Jonico. Decine di abitazioni sono rimaste isolate mentre in alcuni centri si spala il fango per liberare strade e case. Numerosissimi gli allagamenti, centinaia gli interventi dei vigili del fuoco. A Santa Teresa di Riva l’esondazione del torrente Savoca ha abbattuto un muro d’argine di 50 metri.
Nubifragio Messina; l’mmagine dell’Updraft del temporale che ha allagato Messina
Il forte temporale autorigenerante che da ore continua a funestare buona parte del versante ionico messinese e la città peloritana si è sviluppato nel tratto di mare antistante la costa di Giarre, Fiumefreddo e Giardini Naxos. Proprio qui si è creata l’area di convergenza in quota che ha dato la genesi alla struttura temporalesca che giunta in prossimità dell’area dello stretto di Messina è come esplosa in vari Cluster autonomi, ma legati fra loro in un unico sistema convettivo. Pensate che proprio in prossimità della dorsale peloritana le nubi temporalesche, costantemente alimentate da un “Updraft” (il punto dove si sprigiona la forte corrente ascesionale che alimenta i cumulonembi) posizionato lungo l’imboccatura meridionale dello stretto, la sommità delle nubi temporalesche ha sfondato i 12 km in altezza, fino al limite della troposfera per le nostre latitudini. In questo modo il sistema temporalesco è stato in grado di rimanere quasi stazionario, apportando continue precipitazioni tra il versante orientale dei Peloritani, il versante ionico messinese e l’area dello stretto di Messina, dove si sono registrate persino delle occasionali grandinate. La multicella temporalesca è tenuta in vita da una convergenza che persiste nei medi-bassi strati lungo il versante orientale dei monti Peloritani, tra un umido flusso sciroccale che interagisce con una corrente molto umida e più instabile che scorre da S-SO, sopra le creste dei monti Peloritani. Per questo ci aspettiamo una persistenza dei fenomeni temporaleschi fino alla serata successiva, almeno fino alla serata, allorquando il sistema temporalesco andrà gradualmente a sgonfiarsi spostandosi sul basso Tirreno. Su Messina e lungo l’area dello stretto a breve dovrebbero arrivare delle maggiori schiarite, con una pausa della fenomenologia. Ma bisogna fare molta attenzione alla gran quantità d’acqua che sta cadendo lungo la dorsale peloritana, dove solo nella caserma di Ziriò si sfondati i 150 mm in pochissime ore. Ancora più incredibili gli oltre 150 mm di Saponara, diluiti in meno di 5 ore. Tutta questa quantità d’acqua caduta sulle alture sopra Messina sta letteralmente ingrossando i vari torrenti che attraversano la città, che nelle prossime ore saranno costretti a scaricare a valle una enorme mole di acqua e detriti pronta a riversarsi sullo stretto. Per questo raccomandiamo tutti i cittadini di evitare di sostare lungo le fiumare.
Violentissimo nubifragio ad Augusta, nel Siracusano. Città allagata, danni e disagi
Alle 20:30 circa un violentissimo nubifragio ha colpito Augusta, cittadina costiera del Siracusano. Pioggia torrenziale, grandine, tuoni e fulmini imperversano senza sosta tanto che sono già caduti 90mm di pioggia e continua incessantemente. Segnalati numerosi allagamenti con danni e disagi. Anche a Catania è in corso un forte temporale con spettacolari fulminazioni.
Forti temporali nel Messinese: nubifragi in tutta la Provincia. Superati i 120mm!
Sta diluviando nel Messinese Jonico a causa di violenti temporali autorigeneranti che stanno colpendo gran parte della Provincia. Alla Caserma Forestale di Ziriò, nel comune di Saponara, sono caduti più di 120mm di pioggia e continua a diluviare. La situazione è critica su gran parte della Provincia e nella zona settentrionale del Catanese Jonico. Allarme a Calatabiano e Pasteria con frane, smottamenti e fango nel centro dei paesi. L’Alcantara, come tutti gli altri corsi d’acqua della provincia, è paurosamente ingrossato.
Forte temporale nel Messinese: allagamenti e torrenti esondati a Letojanni
Un violento temporale sta colpendo il Messinese Jonico causando problemi soprattutto a Gaggi e Letojanni. Nei due piccoli comuni le strade sono allagate e ci sono state delle frane. E’ anche esondato il torrente Letojanni e fango e detriti sono stati trasportati in stada bloccando la circolazione delle auto.
Si intensifica il maltempo al sud: allarme nel Messinese Jonico alluvionato, nubifragio a Giampilieri
Si sta ulteriormente intensificando il maltempo Forti nubifragi stanno colpendo molte aree di Sicilia, Calabria e Puglia. Un violento temporale si sta abbattendo sulle zone joniche del Messinese duramente alluvionate il 1° ottobre 2009. Tra Giampilieri, Altolia e Scaletta Zanclea stanno suonando nuovamente le sirene. A Giampilieri sono già caduti 100mm di pioggia e continua a diluviare! Forti temporali stanno colpendo vaste aree di tutte le Regioni meridionali
CALABRIA
Allarme meteo in Calabria, zone joniche bersagliate dai temporali
”Dalle prime ore della giornata la regione e’ interessata da precipitazioni intense, anche a carattere di rovescio o temporale, che hanno determinato criticita’ diffuse nei territori delle province di Catanzaro (zona Jonica centrale) e Crotone (Marchesato). In particolare un viadotto della SS106, nel comune di Badolato, e’ stato chiuso alla circolazione viaria. Inoltre si sta valutando la possibilita’ di evacuare alcune scuole dello stesso comune. Allo stato sono stati allertati circa 40 comuni, dei quali 12 in livello 3 (massimo livello di allerta)”. E’ quanto riferisce il Centro Funzionale Multirischi dell’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal), che sta seguendo H24 l’evoluzione meteo in Calabria, trasmettendo bollettini periodici alla protezione civile regionale ed alle Prefetture delle cinque province calabresi. Sull’evoluzione della situazione meteo, Centro Funzionale Multirischi dell’Arpacal riferisce di aver ”effettuato un’estensione dell’Avviso di Criticita’ di livello 1 per tutta la regione. In merito all’evoluzione del fenomeno meteo, le precipitazioni continueranno ad interessare il versante Jonico per le prossime 24 ore. Tali precipitazioni potranno avere anche carattere di rovescio o temporale. La rete di monitoraggio del Centro Funzionale Multirischi ha misurato i seguenti valori significativi: Petrona’: 122 mm in 12 ore, Santa Caterina allo Jonio: 85 in 12 ore”.
Furioso nubifragio su Reggio Calabria: grandine, tempeste di fulmini e pioggia torrenziale. Tutte le foto
Dopo una mattinata di tuoni avvertiti in lontananza, verso la Sicilia Jonica, dove tra Messinese e Catanese imperversava il maltempo sin dall’alba, dalle 12:30 in poi i temporali “Siciliani” hanno iniziato ad attraversare lo Stretto di Messina dirigendosi verso Reggio e la Calabria meridionale. A Reggio ha iniziato a piovere intorno alle 13:00, dapprima debolmente, ma dalle 13:15 in poi s’è scatenata un’autentica tempesta di grandine, dopo che da diversi minuti imperversavano sul mare e nella zona sud della città continui fulmini e saette. La grandinata è stata intensa ed è durata circa un quarto d’ora. Qui abbiamo già pubblicato alcuni video ricevuti in Redazione. Ma il maltempo ha dato “spettacolo” anche con nubi temporalesche spettacolari e mostruose. In città continua a piovere con atmosfera cupa, ma al momento la precipitazione è debole nonostante ci siano ancora molte saette con forti tuoni. Sono caduti 40mm di pioggia in un’ora circa, di cui 25mm in un quarto d’ora, durante la fase clou della precipitazione, tra le 13:20 e le 13:35. Segnalati diversi allagamenti. La temperatura è precipitata a +15°C dopo che in mattinata, complice lo scirocco, già alle 08:30 c’erano +21°C, un valore elevato che ha alimentato i contrasti termici e la violenza del temporale. La formazione della grandine, infatti, è stata provocata proprio dalle forti correnti ascensionali interne ai cumulonembi (le nubi temporalesche) che hanno attraversato lo Stretto da sud/ovest verso nord/est, portando aria fredda su un territorio in cui da giorni ai bassi strati c’era scirocco con temperature miti, sempre tra +22 e +23°C nelle ore diurne. Il maltempo durerà ancora due giorni: fino a venerdì avremo piogge a tratti intense e temporalesche, seppur alternati con schiarite e momenti di calma. Su MeteoWeb tutti gli aggiornamenti in tempo reale.
Maltempo nella Calabria Jonica: frane, fiumi esondati e paesi isolati. Situazione critica
Piove da diverse ore in Calabria, con molti disagi per la popolazione soprattutto lungo la fascia ionica. La zona piu’ colpita, al momento, e’ quella del Soveratese, in provincia di Catanzaro. Nel centro di Isca sullo Jonio, la zona marina e’ rimasta isolata per diverse ore, dopo l’allagamento dei sottopassi che permettono l’accesso alla zona. E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per abbattere un muro, fare defluire l’acqua e drenare la parte restante. In mattinata, nella stessa cittadina, e’ stata anche evacuata la scuola materna, invasa dall’acqua, con gli stessi Vigili del fuoco che hanno aiutato i bambini e il personale a lasciare l’ edificio per fare rientro a casa. Diversi gli incidenti sulla strada statale 106, prevalentemente a causa del cattivo tempo. Disagi anche nei centri di Badolato e Sant’Andrea, sempre nel Catanzarese. Nel Reggino Jonico è un fiume a Platì.
Maltempo nello Stretto di Messina: la quiete dopo la tempesta (foto)
Calma di vento, cielo parzialmente nuvoloso, temperatura sui +16°C in risalita dopo i picchi di +14°C durante le fasi più intense del nubifragio (stamattina c’erano +21°C alle 08:30!): questo è l’attuale scenario di Reggio Calabria e dello Stretto di Messina, dopo la violenta tempesta di stamattina. Il peggio è passato, anche se fino a venerdì il tempo resterà instabile e potranno esserci altre piogge, anche forti.
Altro spaventoso video del nubifragio di stamattina a Reggio Cal.
Pubblichiamo un altro spaventoso video girato oggi in via Cardinale Portanova, a Reggio Calabria, durante il violento nubifragio, intorno alle 13:30:

martedì 8 novembre 2011

CONSIGLIO REGIONALE 7 novembre 2011


LA REDAZIONE: MA IL SENSO DI QUELLO CHE HA AFFERMATO l'On. GUCCIONE  SU I SORVEGLIANTI IDRAULICI E' PROPRIO QUELLO RIPORTATO SUL QUOTIDIANO????????

giovedì 3 novembre 2011

STATO DI AGITAZIONE DEGLI ADDETTI ALLE ATTIVITA’ DEL SERVIZIO DI VIGILANZA E SORVEGLIANZA IDRAULICA DELLA PROVINCIA DI COSENZA




Scritto da comunicato stampa    Mercoledì 02 Novembre 2011 17:03 



STATO DI AGITAZIONE DEGLI ADDETTI ALLE ATTIVITA’ DEL SERVIZIO DI VIGILANZA E SORVEGLIANZA IDRAULICA DELLA PROVINCIA DI COSENZA
Anche gli addetti alla vigilanza e sorveglianza idraulica della provincia di Cosenza, da stamattina, hanno dichiarato lo stato di agitazione per i forti ritardi che la Regione e l’Afor stanno facendo registrare nel pagamento delle retribuzioni di Settembre e Ottobre .
Una situazione insostenibile per i circa 120 sorveglianti che assicurano il monitoraggio delle aste fluviali nell’intera provincia, servizio pubblico essenziale come prevede espressamente la L.R. 31/2009. Parliamo di lavoratori part-time che ricevono, per l’attività di sorveglianza idraulica, una retribuzione media mensile inferiore ai 700 euro con la quale devono addirittura anticipare le spese di trasferimento sul territorio, con il mezzo proprio, per distanze che superano quasi sempre i 100 km al giorno; anticipazioni che stentano ad essere rimborsate puntualmente, aggravando, di fatto la già critica condizione economica dei lavoratori.
A ciò si aggiunge l’insufficienza organizzativa e strumentale nell’effettuazione del servizio che viene comunque garantito solo grazie alla messa a disposizione di attrezzature, come sistemi GPS, computer e fotocamere, di proprietà dei lavoratori.
Per tali impellenti ragioni e per sostenere l’apertura di un tavolo regionale sulle prospettive del servizio, che per legge è uno strumento capace, se efficacemente svolto, di contribuire notevolmente alla prevenzione del dissesto idrogeologico e prevenire il pericolo di esondazioni, i lavoratori si autoconvocheranno per Martedì 8 Novembre, presso la sede dell’assessorato regionale al bilancio di Catanzaro, restando, nel frattempo, consegnati nelle sedi provinciali e sub provinciali dell’Afor .
Cosenza, 2/11/2011
Flai CGIL : Adriano SAVAIA- Michele TEMPO
Fai-CISL: Mario AMMERATA
Uila-UIL: Antonio DE GREGORIO

mercoledì 2 novembre 2011

Reggio: delegazione sorveglianza idraulica Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil dal prefetto

Reggio: delegazione sorveglianza idraulica Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil dal prefetto -

Dando seguito all’assemblea unitaria della sorveglianza idraulica tenuta il 18/10/2011 a Reggio Calabria, oggi 31/10/2011 una delegazione di lavoratori accompagnata dal segretario provinciale Enzo Musolino e dal segretario territoriale Zema Antonino, e per conto di FLAI CGIL e UILA UIL, si sono recati in prefettura.
La delegazione ha presentato il documento scaturito dall’assemblea scorsa a firma di tutti i lavoratori della Provincia di Reggio Calabria, in Prefettura alla presenza della Digos nella persona Carmelo Pucinotti, ed alla presenza della D.ssa Suraci per la Prefettura, che da subito  è stata sensibile sulla situazione dei lavoratori ed attenta alle questioni poste sul tavolo, con chiari ed inequivocabili riferimenti normativi su questo settore,  oltre che manifestare l’insistere della criticità dei ritardi dei pagamenti ed  inoltre denunciare lo stallo della situazione di questo settore. Settore riconosciuto di pubblica utilità in quanto deputato al monitoraggio delle aste pluviali e dei bacini idrici per prevenire dai danni  delle previsioni di eventi atmosferici avversi. Eventi che potrebbero provocare danni irreparabili in termini infrastrutturali e di incolumità pubblica, in ottemperanza alla normativa nazionale e regionale vigente in materia di difesa del suolo, in ossequio al piano comunitario delle alluvioni, e per quanto si chiede con assoluta urgenza la strutturazione effettiva del servizio di sorveglianza idrografica. Vista l’interpellanza regionale del 07/09/2011 n°168 che ancora ad oggi non ha avuto risposta.
Dare una risposta ed una soluzione darebbe dignità a questi lavoratori vincitori di un concorso pubblico, ma che si ritrovano con un contratto privato ma con compiti di pubblica utilità, auspicandone una stabilizzazione per poter dare un effettivo ed efficace servizio, e non lasciandolo part-time.
Questo risolverebbe non solo un problema di ordine sociale che nella sola provincia di Reggio riguarda ben 57 famiglie che si ritrovano con un contratto part-time, quando la loro funzione di pubblica utilità richiederebbe un full-time, quindi lavoratori poveri che con le attuali norme pensionistiche si troverebbero ad essere pensionati poverissimi!!, ma, anche rispetto agli ultimi articoli apparsi sulla stampa ed a quanto accade purtroppo in tutta Italia, che sia più utile investire in prevenzione sul territorio, cosa che attiene propriamente al servizio di sorveglianza idraulica, che intervenire con ingenti somme in “cure e pronto soccorso” che tamponano l’emergenza senza risolvere il problema.

Questo è il  documento consegnato al Prefetto di Reggio Calabria VARRATTA ieri mattina:

"Documento servizio di sorveglianza idraulica".

"I catastrofici eventi alluvionali che negli anni hanno devastato la Calabria, seminando morte e terrore, hanno messo a nudo la storica fragilità e vulnerabilità dell'intero territorio Calabro, con conseguente necessità ed urgenza di attivare una politica seria e concreta di tutela del suolo e salvaguardia dell’incolumità pubblica.
La Legge n.183 del 18 maggio 1989 "Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo " dispone gli indirizzi programmatici, a cui attenersi, per l'attuazione su scala regionale del dispositivo legislativo in materia di tutela del territorio.
In particolare :
l'art. 10 , comma I , lettera F, stabilisce che le Regioni "provvedono , nei bacini di rilievo regionale, per la parte di propria competenza, alla organizzazione e al funzionamento del servizio di polizia idraulica, di piena e di pronto intervento idraulico ed a quelli per la gestione e la manutenzione delle opere".
Sulla base di quanto disposto dalla L.183 ^'articolo 2 della L.365/2000 (di riconversione del decreto Soverato), al comma I stabilisce che le regioni , "provvedono ad effettuare nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio, un’ “attività” di sorveglianza e ricognizione lungo i corsi d'acqua…".
Ha riferimento generale è al R.D. N 523/1904 - ART.93 "istituzione del servizio di sorveglianza idraulica" ed al R.D.n.2669 del 03/12/1937 (Legge quadro di riferimento che disciplina il servizio di sorveglianza idraulica).
La Regione Calabria, con delibera di Giunta Regionale n.3/50 del 07/09/1999 avente ad oggetto "organizzazione del servizio di sorveglianza idraulica" ha avviato (con contratto di lavoro interinale) il servizio di controllo dei corsi d'acqua della regione,il servizio si è rilevato di fondamentale importanza per la redazione del P.A.I.(Piano Assetto Idrogeologico).
Dal 2002 al 2009 la Regione Calabria , con bandi di gara, ha inteso gestire il servizio in regime di outsourcing ( con personale ex interinale).
Successivamente, con Legge Regionale n.31 del 19/10/2009,modificata ed integrata dalla Legge Regionale n.52 del 28/12/2009,ha disposto il "reclutamento del personale – Presidi idraulici" al fine di garantire, continuità, al servizio pubblico essenziale di monitoraggio della rete idrografica regionale.
In data 20/12/2010 l'AFOR ( Azienda Forestale della Regione Calabria) previa regolare selezione pubblica per tramite gli ex uffici di collocamento territoriali, ha provveduto ad avviare in servizio circa 300 lavoratori su scala regionale con le qualifiche di: Ufficiale idraulico, Sorvegliante idraulico ed addetti ai centri di digitalizzazione.
In data 07/09/2011 gli On. Consiglieri Regionali F.Aiello, B.Censore,A.De Gaetano,C. Guccione, con interrogazione consiliare n.168 , indirizzata all'attenzione del Presidente della Giunta Regionale On.Giuseppe Scopelliti ed all'Assessore ai lavori pubblici On. Giuseppe Gentile, denunciano il gravissimo stato di disagio tecnico-organizzativo ed economico in cui versa allo stato il Servizio di Monitoraggio della rete Idrografica Regionale e chiedono , a chi di competenza, di volere rimuovere tutte le problematiche ostative elencate che non consentono il pieno e funzionale svolgimento delle attività' di vigilanza e sorveglianza idraulica.
Dopo attenta e dettagliata analisi della situazione, ed in ossequio a quanto sopraesposto, chiedono alle Istituzioni in indirizzo ,ognuno per quanto le compete ,di volersi attivare affinchè:
A) Le attività ed il personale del servizio di monitoraggio della rete idrografica regionale venga collocato all'interno delle strutture dell'Autorità di Bacino Regionale o in subordine presso il dipartimento della Protezione Civile Regionale.
B) Il rapporto di lavoro venga trasformato da contratto di lavoro di diritto privato a contratto di diritto pubblico in quanto i lavoratori che prestato servizio sono stati assunti dopo regolare selezione pubblica.
C) Il rapporto di lavoro , ad oggi part-time di tipo verticale con copertura per soli 3 giorni settimanali !!! , venga rimodulato in full-time con copertura per l'intera settimana lavorativa con annessa reperibilità per eventi di calamità naturale in quanto il servizio di sorveglianza idraulica è ritenuto "servizio essenziale di pubblica utilità” per fini di Protezione Civile."

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